Cerco un interruttore, mi affanno ma non lo trovo, il buio mi e' entrato nella testa e ora anche se aperti i miei occhi non vedono piu' nemmeno ombre, e' l'oscurita' assoluta.
Ogni senso di direzione e' perduto, e tutto e' uguale, a destra a sinistra, avanti e indietro, anche il pavimento sembra a momenti cedere sotto i miei piedi e precipito in un baratro senza ossigeno, la bocca si apre in spasmi dolorosi in cerca di vita, mi aggrappo agli ultimi momenti di lucidita' prima di abbandonarmi completamente. E poi cosa succedera'?
martedì 20 ottobre 2009
giovedì 15 ottobre 2009
il perduto rispetto per la parola pasta...
Per quanto riguarda il cibo sono abbastanza easy-going, anche un po' troppo a quanto pare... diciamo che in questi ultimi anni sono diventata di bocca buona, ma porca p... non si puo' mettere la pasta in una minestra di legumi che deve cuocere 40/50 minuti!!! Eccccheccazzzo!!!
lunedì 12 ottobre 2009
Sara' che e' lunedi' sera e il prossimo week end e' ancora parecchio lontano, sara' che forse ora lo so, sara' che qui il tempo passa piu' velocemente che da altre parti, sara' tante cose... ma un pochino mi girano.
venerdì 18 settembre 2009
giovedì 11 giugno 2009
distratto ma però...
Una tela nera e tanti colori acrilici... stasera ho provato a dipingere la musica che mi piace, ma mi sono ritrovata ad usare il pennello quasi fosse una matita, le parole erano verdi, rosso cremisi, blu notte e poi d'improvviso gialle e forti e poi quel suono... senza colore, che sbianca ogni cosa.
giovedì 21 maggio 2009
relativamente assoluto
Son bastate poche parole dette da una conoscenza nuovissima per mettere in dubbio tutto quello che finora mi ha caratterizzato. Che fosse tutto preceduto dal prefisso auto- lo sapevo di già, ma mi ha stupito associare la parola celebrazione... auto-celebrazione... E' senz'altro un concetto interessante perfino in questo contesto che mi vede giudice relativamente assoluto. Ma devo ammettere che questa definizione mi ha lasciato un pò sorpresa, farebbe cadere tanti castelli in aria, in cui mi sono rifugiata come una damina dell'ottocento, con un vestito largo e il sentimento come fine ultimo. Forse è bene che si frantumino questi frutti della mia fantasia, è bene chiudere "i canali" e ritrovarsi sulla strada al freddo, coi piedi nudi e la sensazione di essere vivi e parte di questo mondo, che va al di là dell'etere, fatto di quotidianità, di contatto materiale. Del resto l'effetto è la cosa importante, e l'effetto è la vita di tutti i giorni, e io sono l'effetto del mio passato e... cazzo è vero, se ci penso forse è proprio azzeccato, io sono innamorata di me stessa, della persona che sono oggi. Un piacere perverso accompagna le memorie anche non del tutto felici, facendo lievitare il mio ego. Non avevo pensato a questo risvolto, è capitato! Ma visto che ci sguazzo in questo egocentrismo smisurato, mi dico che non è poi la cosa peggiore che potesse succedere. Sono solo io e io piaccio a me stessa.
mercoledì 6 maggio 2009
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