giovedì 11 giugno 2009

distratto ma però...

Una tela nera e tanti colori acrilici... stasera ho provato a dipingere la musica che mi piace, ma mi sono ritrovata ad usare il pennello quasi fosse una matita, le parole erano verdi, rosso cremisi, blu notte e poi d'improvviso gialle e forti e poi quel suono... senza colore, che sbianca ogni cosa.

giovedì 21 maggio 2009

relativamente assoluto

Son bastate poche parole dette da una conoscenza nuovissima per mettere in dubbio tutto quello che finora mi ha caratterizzato. Che fosse tutto preceduto dal prefisso auto- lo sapevo di già, ma mi ha stupito associare la parola celebrazione... auto-celebrazione... E' senz'altro un concetto interessante perfino in questo contesto che mi vede giudice relativamente assoluto. Ma devo ammettere che questa definizione mi ha lasciato un pò sorpresa, farebbe cadere tanti castelli in aria, in cui mi sono rifugiata come una damina dell'ottocento, con un vestito largo e il sentimento come fine ultimo. Forse è bene che si frantumino questi frutti della mia fantasia, è bene chiudere "i canali" e ritrovarsi sulla strada al freddo, coi piedi nudi e la sensazione di essere vivi e parte di questo mondo, che va al di là dell'etere, fatto di quotidianità, di contatto materiale. Del resto l'effetto è la cosa importante, e l'effetto è la vita di tutti i giorni, e io sono l'effetto del mio passato e... cazzo è vero, se ci penso forse è proprio azzeccato, io sono innamorata di me stessa, della persona che sono oggi. Un piacere perverso accompagna le memorie anche non del tutto felici, facendo lievitare il mio ego. Non avevo pensato a questo risvolto, è capitato! Ma visto che ci sguazzo in questo egocentrismo smisurato, mi dico che non è poi la cosa peggiore che potesse succedere. Sono solo io e io piaccio a me stessa.

mercoledì 6 maggio 2009

Destabilizzata, è così che mi sento stasera.

venerdì 24 aprile 2009

ooops... I did it again

L'ho fatto di nuovo. Sempre in virtù della chiarezza, che sventolo come fosse uno stendardo senese! Va bè... almeno sono una persona onesta, no???
Le mie sensazioni solite sono tornate, sono giorni, anzi settimane che a fatica le tengo a bada e cerco di non farmi sopraffare del tutto, anche se devo ammettere che a volte è più forte di me e mi faccio travolgere. E' tutto nella mia testa. E da lì s'irradia poi nel resto del mio corpo, dagli occhi, alla bocca, al diaframma per finire poi nelle gambe, che mi sostengono e mi tengono in piedi. Ho dei mostri nella testa. Mi servirebbe un ghostbuster con un potente aspirafantasmi.

lunedì 30 marzo 2009

I should step back, again.

giovedì 26 marzo 2009

domande

A volte resto stupita dalla rapidita' con cui ottengo delle risposte a cose che esprimo a penna, se cosi' si puo' dire. Pochi giorni e tutto sembra schiarirsi, anche se quel chiarore viene da una porta scorrevole che si apre e si richiude troppo velocemente, ovviamente resto fuori col naso schiacciato al vetro della porta. Aspettarne un'altra ed essere pronti a saltarci ancora prima di vederne la destinazione? Oppure mandare a fanculo le porte scorrevoli, i treni, i tempi sempre accuratamente poco azzeccati e risalire in superficie, dove tutto e' semplice e ugualmente poco entusiasmante e prendere un autobus?

sabato 21 marzo 2009

primavera

Le stagioni della vita che si rincorrono velocemente... sempre più volti si accumulano nella memoria, i ricordi si moltiplicano anche se di colori diversi, le prospettive cambiano, i respiri rallentano e prendono un ritmo più regolare a volte anche lento e questo mi spaventa terribilmente... mi sa tanto di calma prima della tempesta, e io ora un'altra tempesta non l'affronto. Forse è semplicemente così che funziona, senza regole, imprevedibile, dettato da quello che ci dice l'istinto; voglio vivere di stomaco, di cuore, voglio essere travolta ancora, come è stato e come voglio credere potrà essere nuovamente. Non si può negare un desiderio ottimista, soprattutto quando viene da un disincanto amaro e sferzante, e quando a dettarlo è un'irrequieta nostalgia che trova sfogo nel movimento altalenante dell'umore. Poi con la mano mi sposto la frangia, mi inebrio di ossigeno e cammino.